Dott. Toshiro Mifune
Designer
26/09/08D:Perchè ha questa forma antropomorfa?
R:Abbiamo voluto dare forma alle suggestioni visionarie dei grandi della fantascienza, con un occhio alla psicologia umana, che tende a cercare volti umani per rassicurarsi e fidarsi dell’altro. E poi, Bit Beat è il nuovo. Non potevamo dargli la forma di un elettrodomestico qualsiasi. Si ispira all’uomo nel contenuto e nella forma, è conoscenza allo stato puro. Chi meglio dell’uomo poteva rappresentarla?
D:Perchè ha solo 3 dita?
R:Non era necessario dotarlo di 5 dita, una mano tridattila con il pollice opponibile è più efficiente nella presa degli oggetti, anche di piccole dimensioni. Sui suoi polpastrelli abbiamo installato dei “gommini†di un materiale speciale che aumentano il grip sulle superfici e favoriscono la saldezza della presa. Inoltre, ridurre il grado di libertà dell’arto ci ha consentito di limitare anche complessità della gestione dei movimenti.
D:Quali sono state le parti più difficili da realizzare?
R:Io mi sono occupato della progettazione dell’intera struttura e la parte più difficile per me sono stati gli arti inferiori. I colleghi responsabili del movimento si aspettavano qualcosa di molto leggero, flessibile e in grado di assorbire gli urti… Beh, posso dire che non è stato facile, ancora adesso ci sono alcune cose che sto cercando di migliorare; mi piacerebbe arrivare al punto che Bit Beat possa fare piccoli salti.
Dott.ssa Julie Power
Responsabile modulo di apprendimento
28/10/08D:Cosa permette a Bit Beat di apprendere?
R:Il software interno di Bit Beat è costituito da vari moduli, in comunicazione fra loro. Il cuore, Il Learning by Demonstration Module, si basa sul principio degli "spazi concettuali", cioè rappresentazioni geometriche che permettono di "trattare" la conoscenza che scaturisce dalle percezioni dei vari moduli, gestendola in modo da definire piani di azione, immaginarne le conseguenze, descrivere la propria attività . Ciò che permette a Bit Beat di apprendere, nella fattispecie, è la possibilità di riconoscere, all'interno di ciascuna nuova azione che impara, quale parte dell'azione rimane sempre uguale e quale deve essere adattata in base a ogni specifica situazione.
D:Quali sono limiti e potenzialità ?
R:Le potenzialità , senza modestia, sono smisurate. Sarà sufficiente insegnare qualcosa a Bit Beat e lui sarà in grado di impararla, migliorando le prestazioni e risparmiando tempo. Ora il problema non è più progettare un robot che sappia fare la tal cosa X, ma insegnare molte cose X a un robot progettato per imparare. È un enorme passo nella storia della robotica e della tecnologia.
Per quanto concerne i limiti, possiamo individuarli unicamente nel tempo. Tempo da dedicare a Bit Beat per istruirlo, formarlo, insegnargli i processi per i quali lo abbiamo comprato. Essendo una creatura in grado di apprendere, lo farà solo se stimolato, come un bambino, perciò dobbiamo aspettarci di dover passare del tempo con lui, almeno inizialmente.Dott.ssa Silvia Paesini
Responsabile testing movimento
10/10/08D:Che libertà di movimento ha?
R:Bit Beat ha completa libertà di movimento, obiettivo raggiunto con fatica e grazie ad anni di studio e progettazione. Il nostro robot è in grado di sedersi, alzarsi, sdraiarsi, rotolarsi, piegarsi e sollevare pesi fino a 1 kg per mano.
D:Come vengono programmati i suoi movimenti?
R:I movimenti vengono programmati dal software interno e processati dai vari livelli che costituiscono il suo nucleo pensante. Bit Beat è in grado di interagire con lo spazio grazie al sofisticato Camera Module, e in capace di rapportarsi con gli altri esseri viventi elaborando informazioni con il Body Detection Module.
D:Qual è il tempo di reazione con cui elabora i movimenti da compiere?
R:Bit Beat ha tempi di reazione diversi a seconda della propria esperienza. Bisogna dire che per un range di qualche centinaio di movimenti elementari il tempo di reazione è molto ridotto, 0,1
secondi, paragonato ai 0,2 di un essere umano. I movimenti più complessi, invece, sono processati inizialmente in modo più lento, ma poi tramite l’esperienza e il conseguente apprendimento, vengono equiparati dal sistema a quelli elementari. Per fare un esempio, inizialmente Bit Beat per fare una spremuta d’arancia (che consta di almeno 7 azioni diverse, da progettare, elaborare e portare a termine) potrà impiegare lo stesso tempo di un bambino di 6 anni. Dopo il primo tentativo, sarà 5 volte più veloce di un barista che adopera la macchina spremiagrumi.